lunedì 14 giugno 2010

Ciao Brenoooo!

Questa mattina, dopo aver preparato le valigie, siamo partiti da Breno con l'autopostale che ci ha portato fino ad Arosio dove abbiamo percorso il sentiero basso fino a Cademario.



La Talpa

Durante il nostro percorso abbiamo trovato una talpa e Angelo ci ha dato qualche informazione:
Ha la pelliccia morbida per scivolare meglio nella tana.
Le sue zampe sono come dei "paker" per scavare. Quelle posteriori sono più piccole.

Il muso è appuntito e duro (contiene una cartilagine).
Ha occhi piccolissimi e per spostarsi usa l'olfatto.
Mangia i lombrichi, paralizzandoli prima con un morsetto e ammucchiandoli poi in un magazzino

Arrivati al bosco che conduce a Cademario abbiamo trovato degli alti alberi "bucati"


Secondo la leggenda dei Celti, l'attraversamento della fenditura di questi alti alberi, che erano il collegamento tra Cielo e Terra, permetteva ai giovani, con una speciale cerimonia, di appunto passare dal mondo giovanile a quello dei "grandi".



e a proposito di alberi, Angelo ha trovato il Suo!



Vista panoramica da Cademario


Meritata pausa pranzo!

Terminato il pranzo siamo scesi in direzione di Bioggio attraverso i vigneti dei Ronchi di Cademario

Arrivati a Bioggio abbiamo preso il pulmino delle scuole che ci ha riportato a Ruvigliana dove ad attenderci c'erano i nostri genitori.


La nostra bellissima esperienza di scuola verde si conclude qui, non senza prima aver gridato in coro:

Grazie Angeloooo!

giovedì 10 giugno 2010

All'Alpe di Firinescio


Giovedì 10 giugno siamo partiti per un’altra avventura.


Durante il tragitto abbiamo trovato delle uova di sputacchina su di un fiore.

Le uova di questo insetto erano avvolte da una schiuma che serviva a proteggerle dai predatori.


Vecchia abitazione a Fescoggia


In seguito siamo passati dalla selva castanile di Fescoggia dove abbiamo notato dei numeri sulle piante perché una volta ognuno aveva i suoi castagni.

Sui tronchi c’erano delle casette per gli uccelli che cacciavano la larva della castagna (chiamata Balanino) per nutrire i propri piccoli, mentre di notte arrivavano i pipistrelli.



Abbiamo poi proseguito percorrendo un sentiero che ci ha portati all'Alpe di Firinescio.

Cantina del latte

Eccoci arrivati!

Meritato momento di relax... dopo la faticata!


Che Fame!

Grillo

Si riparteeeee!




Ecco... il Melampiro!

Che avranno mai da raccontarsi ?
Fiori, insetti o... ricette di cucina?


Durante la discesa abbiamo visto delle ginestre e Angelo ci ha detto che una volta i rami della ginestra servivano per fabbricare i manici delle scope.

ginestra


Timo selvatico


Biancospino

Tra Vezio e Mugena abbiamo poi preso la posta diretta a Breno.

Arrivati ci siamo rifocillati con una buona merenda per poi continuare le attività della nostra settimana!!!

Gigio e Lapli

mercoledì 9 giugno 2010

Argilla e Magia!

Anche questa mattina siamo partiti a piedi da Breno percorrendo il sentiero che da Piano di Nadro porta a Tortoglio e subito abbiamo incontrato uno dei simboli di Breno che ci ha augurato buona giornata!



Come prima tappa il maestro Angelo ci ha mostrato l'agrifoglio.
Questo sempreverde ha le foglie basse pungenti per proteggersi dagli animali, soprattutto durante la stagione fredda.
Nella fotografia qui sopra vediamo a sinistra l'agrifoglio femmina con le bacche rosse e a destra l'agrifoglio maschio privo di bacche.




Cosa staranno mai osservando con grande attenzione?

ARGILLA!


Si tratta di un regalo prezioso lasciato dai ghiacciai.
Qui è stato scoperto un giacimento che veniva utilizzato per la produzione di coppi, piastrelle e mattoni (laterizi).


Gli specialisti malcantonesi nella fabbricazione di coppi emigravano nella pianura Padana dove venivano pagati a cottimo, dovevano produrre circa 5000 coppi al giorno cadauno!
Per non spendere tutto il guadagno in alimentazione, spesso "rubavano" i fagiani dalla tenuta del proprietario e per non farsi scoprire, venivano puliti e nascosti nell'argilla, che veniva caricata sul carro per essere trasportata alla fornace per la lavorazione.
Con questo stratagemma gli operai eludevano il controllo all'uscita della tenuta.
Arrivati a destinazione scaricavano le bocce d'argilla contenenti i fagiani che venivano cotti sul fuoco e assicuravano un'ottima cena con la polenta.


vasca da bagno del cinghiale

Il cinghiale si rotola nel fango argilloso, poi lo lascia seccare; i parassiti fastidiosi muoiono soffocati e per pulirsi dall'argilla si frega contro la corteccia degli alberi.

Nella cosmetica viene sempre più impiegata dalle signore per avere una pelle più morbida e liscia.

Abbiamo poi proseguito fino alla cappella di Tortoglio.


Quindi pausa pranzo al nuovo parco giochi di Miglieglia.




Al termine del pranzo siamo partiti da Miglieglia per raggiungere l'alpe di Paz.


Durante il percorso ci siamo imbattuti in questo enorme faggio sradicato dal vento.

Eccoci arrivati all'Alpe di Paz dove abbiamo trovato dei bellissimi caprioli.



Breve sosta all'Alpe di Paz prima di continuare il nostro giro verso Novaggio dove ad attenderci c'era l'autopostale che ci avrebbe riportato a Breno.


Prima di giungere a Novaggio però, ci siamo imbattuti in un signore che aveva in mano questo strano apparecchio che serve a verificare il grado di malattia degli alberi: è una specie di trapano che manda un ago al centro del tronco e le informazioni ricevute vengono analizzate sullo schermo di questo apparecchio in modo da intervenire correttamente per salvare la pianta.